S
44 vociVoci del dizionario che iniziano con la lettera S.
Dall'antico zoccolo operaio gettato negli ingranaggi: oggi distruggere deliberatamente qualcosa, anche dall'interno.
Acutezza di giudizio che unisce ragionamento e intuizione pratica per cogliere ciò che sfugge a uno sguardo meno addestrato.
Processo di maturazione del salume indotto dal sale durante la stagionatura, distinto dalla salatura che è il gesto iniziale di applicazione.
Operazione con cui il sale viene strofinato sul salume crudo all'inizio della lavorazione, prima della stagionatura vera e propria.
Sale estratto da giacimenti minerali sotterranei; una delle merci più antiche della storia.
Esclamazione con cui si alza il bicchiere in segno di augurio; il brindisi italiano per eccellenza.
Chi cura sistematicamente la propria salute; nel parlato corrente, con sfumatura ironica, chi lo fa in modo ossessivo o ostentato.
Provvedimento che regolarizza retroattivamente situazioni irregolari, in campo edilizio o fiscale, a fronte di condizioni stabilite.
La proprietà di avere un sapore pieno e persistente; in enologia, la sensazione minerale-salina che prolunga la persistenza in bocca; correlato all'umami in gastronomia.
Condizione di massimo riempimento di un sistema chimico o fisico; in senso figurato, lo stato di chi ha esaurito la propria soglia di tolleranza.
In oreficeria, tecnica a rilievo per pressione su lamina; in architettura, elemento strutturale che sporge senza appoggio al bordo libero.
Inquietudine morale che spinge a interrogarsi prima di agire; coscienza vigile, a volte ingombrante.
Deposito solido sul fondo di un liquido; in senso figurato, ciò che resta in profondità dopo che il tempo o l'esperienza si sono posati.
Branca della linguistica che studia il significato delle parole e dei testi; per estensione, tutto ciò che riguarda il contenuto concettuale di un'espressione.
Macchina agricola per la deposizione meccanica dei semi nel terreno a profondità e spaziatura controllate.
Percezione vaga e anticipatoria di qualcosa; impressione indistinta che qualcosa stia accadendo o stia per accadere.
La disciplina che lavora sulla visibilità organica; il professionista che la pratica.
Disposizione stabile a superare i limiti del decoro senza imbarazzo; in uso colloquiale, spesso con sfumatura di ammirazione ambivalente.
Che si sfalda ai bordi, logoro nelle fibre; in senso figurato, privo di coesione per deterioramento graduale.
Impudenza ostentata, assenza totale di pudore o ritegno nell'atteggiamento o nelle parole.
Paura mista a stupore disorientante, che coglie davanti a ciò che non si credeva possibile.
Corrispondenza esatta tra le parti di un insieme rispetto a un asse o centro; in estetica, equilibrio che può sfiorare la staticità.
Terzo momento dialettico che supera tesi e antitesi; in chimica, costruzione molecolare; nel linguaggio, il nucleo essenziale.
Brindisi scandinavo pronunciato alzando il bicchiere e guardando negli occhi gli altri commensali prima di bere.
Il tradimento di un patto di fiducia preesistente: si è sleali verso qualcuno, non verso il mondo.
Chi si vanta di coraggio o forza che non ha; fanfarone, gradasso, millantatore.
Eccessivamente dolce, mellifluo, stucchevolmente affettuoso nell'atteggiamento o nel tono.
Scienza che studia come le strutture sociali formano gli individui e come gli individui, insieme, producono e trasformano la società.
In fotografia, effetto di inversione parziale dei toni prodotto riesponendo alla luce una pellicola in sviluppo — noto come effetto Sabattier.
Solitario, appartato — aggettivo di registro alto, quasi esclusivamente poetico nell'italiano contemporaneo.
Condizione di chi è solo, fisica o interiore, scelta o subita — spazio dell'io tra ritiro e autoconoscenza.
Reazione emotiva a qualcosa di inatteso; può essere piacevole o no, dura il tempo di un battito sospeso.
Credenza non dimostrata che qualcosa di negativo sia vero o che qualcuno abbia agito scorrettamente; diffidenza basata su indizi parziali.
Che attiene all'essenza, non alla forma; fondamentale, non periferico.
Chi ostenta forza o abilità in modo esagerato per imporsi sugli altri; con accentuazione corporea e fisica rispetto a gradasso e fanfarone.
Estensione tridimensionale in cui le cose esistono; in estetica, il vuoto come elemento compositivo attivo.
Reparti speciali russi «a scopo speciale»; denominazione ombrella per le unità d'élite delle forze armate e di sicurezza della Federazione Russa.
Assenza totale e ostentata di pudore: non solo si violano i limiti del decoro, ma non si concepisce che quei limiti abbiano senso.
Codice a tre cifre restituito dal server per indicare l'esito di una richiesta HTTP — da 200 OK a 500 errore server.
Forza interiore che porta ad affrontare il dolore senza lamentarsi; in origine, dottrina filosofica greca sulla virtù e la ragione.
Aggettivo che descrive l'uso coordinato di agenti AI secondari sotto la guida di un agente primario, per eseguire task complessi attraverso decomposizione e specializzazione.
Che accade all'improvviso, senza preavviso — variante letteraria di improvviso, con accento su rapidità e intensità.
Che agisce al di sotto della soglia della percezione cosciente, influenzando comportamenti o stati interiori senza che il soggetto ne sia consapevole.
Chi si offende facilmente; oppure, in senso tecnico, ciò che è passibile di qualcosa.