S
56 vociVoci del dizionario che iniziano con la lettera S.
Dall'antico zoccolo operaio gettato negli ingranaggi: oggi distruggere deliberatamente qualcosa, anche dall'interno.
Acutezza di giudizio che unisce ragionamento e intuizione pratica per cogliere ciò che sfugge a uno sguardo meno addestrato.
Processo di maturazione del salume indotto dal sale durante la stagionatura, distinto dalla salatura che è il gesto iniziale di applicazione.
Operazione con cui il sale viene strofinato sul salume crudo all'inizio della lavorazione, prima della stagionatura vera e propria.
Sale estratto da giacimenti minerali sotterranei; una delle merci più antiche della storia.
Esclamazione con cui si alza il bicchiere in segno di augurio; il brindisi italiano per eccellenza.
Chi cura sistematicamente la propria salute; nel parlato corrente, con sfumatura ironica, chi lo fa in modo ossessivo o ostentato.
Provvedimento che regolarizza retroattivamente situazioni irregolari, in campo edilizio o fiscale, a fronte di condizioni stabilite.
La proprietà di avere un sapore pieno e persistente; in enologia, la sensazione minerale-salina che prolunga la persistenza in bocca; correlato all'umami in gastronomia.
Condizione di massimo riempimento di un sistema chimico o fisico; in senso figurato, lo stato di chi ha esaurito la propria soglia di tolleranza.
In oreficeria, tecnica a rilievo per pressione su lamina; in architettura, elemento strutturale che sporge senza appoggio al bordo libero.
Diminutivo ironico di sborone: chi si vanta o ostenta, ma con un giudizio spesso più leggero e scherzoso.
Chi ostenta con arroganza successi, beni o status; parola colloquiale di registro basso, spesso usata con ironia.
Inquietudine morale che spinge a interrogarsi prima di agire; coscienza vigile, a volte ingombrante.
Depositarsi lentamente per accumulo, in senso fisico (particelle in un liquido) o figurato (un'abitudine, una lingua, una cultura che si consolida nel tempo).
Deposito di particelle sul fondo di un liquido, o — in senso figurato — il consolidarsi progressivo e stratificato nel tempo di abitudini, lingue o culture.
Deposito solido sul fondo di un liquido; in senso figurato, ciò che resta in profondità dopo che il tempo o l'esperienza si sono posati.
Branca della linguistica che studia il significato delle parole e dei testi; per estensione, tutto ciò che riguarda il contenuto concettuale di un'espressione.
Macchina agricola per la deposizione meccanica dei semi nel terreno a profondità e spaziatura controllate.
Percezione vaga e anticipatoria di qualcosa; impressione indistinta che qualcosa stia accadendo o stia per accadere.
La disciplina che lavora sulla visibilità organica; il professionista che la pratica.
Disposizione stabile a superare i limiti del decoro senza imbarazzo; in uso colloquiale, spesso con sfumatura di ammirazione ambivalente.
Che si sfalda ai bordi, logoro nelle fibre; in senso figurato, privo di coesione per deterioramento graduale.
Impudenza ostentata, assenza totale di pudore o ritegno nell'atteggiamento o nelle parole.
Paura mista a stupore disorientante, che coglie davanti a ciò che non si credeva possibile.
Ragionamento deduttivo aristotelico in cui da due premesse, unite da un termine medio, segue necessariamente una conclusione.
Corrispondenza esatta tra le parti di un insieme rispetto a un asse o centro; in estetica, equilibrio che può sfiorare la staticità.
Percezione neurologica che unisce sensi diversi; in retorica, figura che accosta parole di sensi diversi.
Terzo momento dialettico che supera tesi e antitesi; in chimica, costruzione molecolare; nel linguaggio, il nucleo essenziale.
Brindisi scandinavo pronunciato alzando il bicchiere e guardando negli occhi gli altri commensali prima di bere.
Impulso fisico o interiore che avvia un movimento o un'azione, senza garantirne l'esito.
Il tradimento di un patto di fiducia preesistente: si è sleali verso qualcuno, non verso il mondo.
Chi si vanta di coraggio o forza che non ha; fanfarone, gradasso, millantatore.
Eccessivamente dolce, mellifluo, stucchevolmente affettuoso nell'atteggiamento o nel tono.
Scienza che studia come le strutture sociali formano gli individui e come gli individui, insieme, producono e trasformano la società.
In fotografia, effetto di inversione parziale dei toni prodotto riesponendo alla luce una pellicola in sviluppo — noto come effetto Sabattier.
Solitario, appartato — aggettivo di registro alto, quasi esclusivamente poetico nell'italiano contemporaneo.
Condizione di chi è solo, fisica o interiore, scelta o subita — spazio dell'io tra ritiro e autoconoscenza.
Reazione emotiva a qualcosa di inatteso; può essere piacevole o no, dura il tempo di un battito sospeso.
Credenza non dimostrata che qualcosa di negativo sia vero o che qualcuno abbia agito scorrettamente; diffidenza basata su indizi parziali.
Che attiene all'essenza, non alla forma; fondamentale, non periferico.
Potere supremo di uno stato di governarsi senza subordinazione esterna; nel dibattito pubblico, spesso usato in modo impreciso.
Piccolo spaccone, detto con ironia: vanitoso o millantatore meno imponente e spesso quasi bonario.
Chi ostenta forza o abilità in modo esagerato per imporsi sugli altri; con accentuazione corporea e fisica rispetto a gradasso e fanfarone.
Estensione tridimensionale in cui le cose esistono; in estetica, il vuoto come elemento compositivo attivo.
Fiducia rivolta a un possibile esito positivo nel futuro.
Reparti speciali russi «a scopo speciale»; denominazione ombrella per le unità d'élite delle forze armate e di sicurezza della Federazione Russa.
Assenza totale e ostentata di pudore: non solo si violano i limiti del decoro, ma non si concepisce che quei limiti abbiano senso.
Codice a tre cifre restituito dal server per indicare l'esito di una richiesta HTTP — da 200 OK a 500 errore server.
Rappresentazione mentale semplificata e rigida di un gruppo sociale — piano cognitivo, distinto dal pregiudizio (emotivo) e dalla discriminazione (comportamentale).
Attributo percepito come screditante che definisce l'identità sociale di chi lo porta agli occhi degli altri.
Forza interiore che porta ad affrontare il dolore senza lamentarsi; in origine, dottrina filosofica greca sulla virtù e la ragione.
Aggettivo che descrive l'uso coordinato di agenti AI secondari sotto la guida di un agente primario, per eseguire task complessi attraverso decomposizione e specializzazione.
Che accade all'improvviso, senza preavviso — variante letteraria di improvviso, con accento su rapidità e intensità.
Che agisce al di sotto della soglia della percezione cosciente, influenzando comportamenti o stati interiori senza che il soggetto ne sia consapevole.
Chi si offende facilmente; oppure, in senso tecnico, ciò che è passibile di qualcosa.