M
38 vociVoci del dizionario che iniziano con la lettera M.
Festa popolare primaverile di maggio con fiori, petali e riti di celebrazione del rinnovamento naturale; anche componimento poetico o musicale in lode della primavera.
Carne scadente; per estensione, persona disonesta, imbroglione, farabutto.
Cosa o situazione di qualità scadente o andamento negativo; nell'uso toscano, esclamazione di disappunto.
Assenza di educazione e garbo nelle forme quotidiane; difetto di rispetto formale verso gli altri.
Consapevolezza di agire in modo scorretto o falso, senza che ciò sia errore o ignoranza; in diritto, violazione del principio di buona fede.
Donna giudicata di vita dissoluta; termine storico che porta con sé il peso del giudizio morale sulla sessualità femminile.
Individuo astuto e furfante, dall'originario significato di brigante; registro colloquiale con patina letteraria.
L'universo sociale del crimine, con le sue regole e gerarchie; termine evocativo più che giuridico.
Disposizione ostile e intenzionale verso qualcuno; più fredda dell'odio, più generica dell'invidia.
Chi non si fida, o chi non merita fiducia: l'ambiguità tra diffidenza e inaffidabilità è il suo tratto distintivo.
Tristezza quieta e senza nome, fatta di nostalgia e vuoto; nella tradizione, cifra dell'animo creativo e riflessivo.
Che si può modellare senza rompersi; per estensione, capace di adattarsi senza perdere la propria sostanza.
Scroccone cronico, chi struttura la propria vita intorno all'aiuto — o alla generosità — degli altri.
Produzione di beni attraverso il lavoro umano e industriale; in senso storico, la grande fabbrica dei secoli moderni.
Relativo alla produzione industriale o artigianale di beni fisici, distinto dal settore dei servizi.
Persona sleale e di bassa condotta — figura teatralmente negativa, più espressiva che condanna definitiva.
Qualità di ciò che ha corpo e peso fisico; concretezza della materia come fondamento del reale.
Ampia curva sinuosa di un fiume; in senso figurato, ogni tortuosità di un percorso, di un pensiero o di una narrazione.
Sciroppo denso e scuro residuo della produzione zuccheriera; in senso figurato, qualcosa di eccessivamente viscoso, lento o stucchevolmente sentimentale.
Dolce e fluido nel suono o nello stile, spesso con sottinteso di artificiosità o eccesso calcolato.
Capacità di conservare e richiamare esperienze e informazioni, che permette alla persona di riconoscersi nel tempo tra ricordo fedele e zone d'ombra.
Atteggiamento di chi non si preoccupa degli altri né delle proprie responsabilità, mostrando indifferenza sistematica e deliberata.
La relazione concreta di affiancamento tra mentor e mentee; l'istituzione viva del rapporto di guida, distinta dal processo (mentoring) di cui è espressione.
Icona a tre linee orizzontali che apre o nasconde il menu di navigazione, comune nelle interfacce mobile.
Semicirconferenza immaginaria che unisce i due Poli terrestri; la serie dei meridiani misura la longitudine di un punto; il meridiano di riferimento è quello di Greenwich.
Del mezzogiorno o della linea mediana; in senso letterario, nitido e verticale come la luce di meriggio.
Linea immaginaria che congiunge i poli terrestri; definisce la longitudine di un punto sulla Terra.
Comunicare tramite messaggi scritti su piattaforme digitali; termine generico rispetto ai verbi piattaforma-specifici come whatsappare o telegare.
Parte della filosofia che riflette sulla struttura ultima della realtà e dell'essere, andando oltre la descrizione dei singoli fenomeni fisici.
Spostamento da un luogo a un altro con intenzione di stabilirsi; comprende movimenti volontari e forzati, interni e internazionali.
Chi vanta sistematicamente meriti o influenze esagerati o finti per ottenere vantaggi; in diritto, figura legata alla millanteria di credito.
Vanto esagerato o falso di meriti, capacità o influenze per acquisire considerazione o vantaggi; in diritto, reato specifico legato alla millanteria di credito.
Generazione nata tra il 1980 e il 1994 (McCrindle): prima generazione con internet nell'adolescenza, formatasi nel post-2008.
Elemento decorativo lineare a profilo geometrico continuo usato in architettura per ornare cornici, stipiti e trabeazioni.
Concetto di Bauman per la società contemporanea in cui le strutture stabili si dissolvono e identità, legami e certezze diventano fluidi e revocabili.
Valutazione equilibrata di sé che non ostenta i propri meriti; né amplificazione né sminuimento, ma misura.
Che eccede la misura razionale: di attrazione, interesse o attaccamento che insiste e non si lascia governare.
Che riguarda la motivazione; in marketing, che fa leva sulle aspirazioni per orientare il comportamento; nel parlato corrente, spesso usato con ironia per contenuti ispiratori di qualità discutibile.