A
51 vociVoci del dizionario che iniziano con la lettera A.
Colpire la vista con luce così intensa da impedirla; per estensione, sedurre o disorientare con qualcosa di eccessivo.
Azione ripetuta fino a diventare automatica: risorsa cognitiva o inerzia silenziosa, a seconda di quanto si continua a sceglierla.
Rinuncia volontaria a sé stessi in favore di una causa o di un altro — tra virtù etica e pratica spirituale.
Parte semicircolare o poligonale che chiude il fondo di una chiesa, tradizionalmente sede del presbiterio e dell'altare maggiore.
Il ricevere l'altro garantendo dignità e diritti fondamentali; non apertura illimitata, ma rispetto degli obblighi internazionali.
Tendenza a cedere alle richieste altrui, tra flessibilità e compiacenza.
Il residuo acido del risentimento: qualcosa che brucia sotto, nelle parole e nei toni, dopo che l'ira si è spenta.
Risentimento sedimentato che affiora nel tono: non rabbia che esplode, ma asprezza che corrode.
Prontezza di giudizio che coglie connessioni nascoste e anticipa ciò che altri non vedono ancora.
Rendere domestico ciò che era selvatico, attraverso un processo che trasforma entrambe le parti e crea un legame.
Abbreviazione di advertisements: le inserzioni a pagamento su piattaforme digitali come Google o i social network.
Lode esagerata e interessata per ottenere favori; si distingue dall’ammirazione perché chi adula sa di esagerare e lo fa per scopo.
Cordiale con gli altri in modo naturale e senza affettazione, con una facilità nell'accogliere che non ha nulla della compiacenza.
Qualità di ciò che ispira fiducia perché costante, verificabile e trasparente. In E-E-A-T: Trustworthiness, il più importante.
Peggioramento di una condizione patologica o giuridica; in diritto penale: circostanza che aumenta la pena.
Strumento o servizio che raccoglie contenuti da fonti diverse in un unico punto.
Nel Palio di Siena, il figurante che porta e sbandiera il vessillo della propria contrada nelle cerimonie e nei cortei.
Portatore di bandiera o gonfalone; pezzo degli scacchi; in senso figurato, chi rappresenta una causa; nel contesto senese, l'esecutore di figure tecniche uniche con la bandiera di Contrada.
Sequenza ordinata di istruzioni per risolvere un problema in modo determinato.
Il diventare estranei a se stessi, ai propri prodotti o alla propria umanità; in Marx, la condizione del lavoratore separato dal frutto del suo lavoro; in diritto, trasferimento di proprietà.
Medico delle malattie mentali nella tradizione ottocentesca, oggi termine storico sostituito da «psichiatra», ancora vivo nella narrativa d'epoca.
Forma estesa e più calorosa del brindisi italiano; usata anche in senso ironico come rassegnata accettazione.
Accordo duraturo tra soggetti — Stati, partiti, Contrade — per cooperare in vista di interessi comuni.
La condizione di essere diverso rispetto a un punto di riferimento; in filosofia, ciò che resiste a essere ridotto all'identico.
Confusione, caos, disordine indistricabile — parola popolare dal sapore ironico usata quando le cose si accumulano senza ordine.
Condizione di chi o cosa si presta a più interpretazioni; non sempre limite, spesso risorsa stilistica o filosofica.
Coesistenza di sentimenti opposti verso lo stesso oggetto; non assenza di scelta, ma presenza di due scelte che non si risolvono.
Piacevolezza di un luogo o di una conversazione; al plurale, spesso ironico per sciocchezze dette con aria di serietà.
Rendere mite e disponibile chi o ciò che era agitato o ostile, con pazienza e rispetto dei tempi altrui.
Insieme disordinato di cose o persone; in politica, coalizione eterogenea e priva di coerenza ideologica; in registro volgare, rapporto sessuale di gruppo.
Perdita parziale o totale della memoria per certi eventi o periodi, dovuta a cause neurologiche, traumatiche o psicologiche.
In medicina, la raccolta della storia clinica del paziente come primo atto diagnostico; in Platone, la dottrina per cui conoscere è ricordare ciò che l'anima sapeva prima di incarnarsi.
Desiderare intensamente e con slancio idealistico qualcosa di elevato o non ancora raggiunto; tendere verso un ideale con tutto l'animo.
Orientamento comportamentale che contrasta con le norme e i vincoli della vita sociale, con significati diversi tra psicologia clinica, sociologia e uso comune.
Figura retorica del contrasto; in dialettica, la negazione che prepara la sintesi; nel parlato, il contrario assoluto.
Figura retorica che sostituisce un nome proprio con un comune, o viceversa. «Per antonomasia»: nel senso più pieno del termine.
Dimensione filosofica dell'impasse irrisolvibile: il momento in cui la riflessione riconosce una contraddizione che non riesce ancora a sciogliere.
Impasse intellettuale irrisolvibile che rivela i limiti di un sistema concettuale; nella filosofia socratica, il momento in cui le false certezze vengono demolite; in Derrida, struttura contraddittoria di certi concetti fondamentali.
Contratto in cui l'appaltatore realizza un'opera o servizio verso corrispettivo, assumendo il rischio imprenditoriale (art. 1655 c.c.).
Che dà sensazione di aria e spazio aperto; in estetica, composizione o stile che lascia «respirare» gli elementi; in musica, stile di canto tra recitativo e aria.
Accordo piacevole tra le parti di un insieme; in musica, la relazione tra suoni simultanei.
Tendenza a rinunciare a un proposito appena la resistenza si fa sentire.
Attribuzione ostentata a sé di un valore superiore a quello riconosciuto dagli altri, con disprezzo o disattenzione sistematica verso chi si considera inferiore.
Assenza di corrispondenza esatta tra le parti; tensione visiva che può essere strumento estetico deliberato.
La scelta di non votare, che può esprimere protesta, alienazione o disinteresse; indicatore rilevante della salute democratica di un sistema politico.
Di ciò che risale agli avi più remoti — in biologia, tratti ancestrali ricomparsi; nel comune, paure o istinti che vengono da prima.
Riduzione progressiva di volume e funzione per mancato uso o malnutrizione; in senso figurato, impoverimento lento di una facoltà o relazione.
Diritto di ogni popolo o individuo di decidere autonomamente del proprio destino politico o personale.
Capacità di darsi la propria legge (Kant); auto-governo individuale o collettivo riconosciuto dall'ordinamento.
Reputazione di competenza e affidabilità guadagnata nel tempo; nel framework E-E-A-T è la A di Authoritativeness.
Legittimità riconosciuta di esercitare potere; Weber ne distingue tre tipi: carismatica, tradizionale, razionale-legale.