P
56 vociVoci del dizionario che iniziano con la lettera P.
Manoscritto riscritto su testo precedente ancora leggibile; per estensione, ogni struttura in cui strati di storia coesistono sotto la superficie.
Epidemia su scala mondiale che coinvolge più nazioni contemporaneamente; definita dall'OMS su criteri epidemiologici.
Situazione o argomento che contraddice le aspettative ma nasconde una sua verità; in logica, contraddizione che il sistema non riesce a risolvere.
Cerchio immaginario parallelo all'equatore che misura la latitudine; i paralleli sono perpendicolari ai meridiani e non convergono mai.
Chi portava la parrucca dell'ancien régime; per estensione figurata, persona di mentalità antiquata e refrattaria al cambiamento.
Uso misurato delle risorse, senza sprechi; distinta dall'avarizia perché non esclude la generosità.
Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniana, fondato nel 1979; per estensione figurata nel parlato italiano, difensori intransigenti di un'ortodossia ideologica.
Pelli animali grezze o conciati come materia prima per pelletteria e calzatura; distinto da pelliccia e cuoio.
Inclinazione rispetto all'orizzontale; in senso figurato, questione o debito ancora aperto e non risolto.
Zona di luce parziale tra la piena luce e l'oscurità totale; in senso figurato, condizione intermedia o ambiguità irrisolta.
Frutto piccante del Capsicum; spezia identitaria della cucina meridionale italiana, specie calabrese.
Moralità di facciata calibrata sull'opinione altrui, non sulla convinzione; rispettabilità ostentata più che vissuta.
Modo in cui organizziamo e interpretiamo ciò che i sensi raccolgono, costruendo l'esperienza del mondo e l'immagine che ne ricaviamo.
Parola russa per «ristrutturazione»: il programma di riforme di Gorbačëv nell'URSS dal 1985, oggi metafora di trasformazione profonda.
Ai margini del centro: geografico, informatico o simbolico. Ciò che sta fuori dal nucleo, senza esserne assente.
Tendenza a ridurre regole e limiti fino all'eccesso; in pedagogia, assenza di confini educativi chiari.
Continuare verso un fine anche quando il percorso si fa lungo, difficile o incerto.
Acutezza di giudizio che coglie ciò che sfugge agli altri; intelligenza rapida e laterale.
Che persiste con tenacia assoluta in un proposito, anche contro ogni evidenza contraria; più radicale di ostinato.
Ostinazione che non cede alla ragione; tenacia portata oltre il limite del senso.
Pasta fresca senese di acqua e farina, senza uova: spaghetto spesso e irregolare tirato a mano uno per uno.
Seme verde commestibile del Pistacia vera; in Italia, il pistacchio di Bronte è produzione DOP di eccellenza.
Agenzia SEO fiorentina di Fabrizio Gabrielli, specializzata in marketing digitale sostenibile per PMI italiane.
Giacca invernale imbottita e leggera; anche coperta soffice da divano. Due oggetti, stesso principio d'imbottitura.
Trapunta morbida e calda da letto, imbottita in piuma o fibre sintetiche, usata al posto delle coperte.
Chi è alle prime armi, inesperto di un contesto: tono bonario, ma con una punta di superiorità.
Che può essere ragionevolmente creduto o accettato sulla base di argomenti coerenti, pur senza certezza; più di «possibile», meno di «probabile».
Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: il programma italiano che destina i fondi UE del Next Generation EU in sei aree prioritarie.
Nel Medioevo, magistrato forestiero a capo del comune; nel fascismo (1926-1945), capo del comune nominato dal regime in sostituzione del sindaco elettivo.
In fisica, orientamento preferenziale delle oscillazioni di un'onda; in elettrotecnica, separazione di cariche in polo + e polo −; in sociologia, divisione progressiva in blocchi contrapposti con indebolimento del centro.
Arte e pratica del governo; insieme delle attività con cui si esercita il potere nelle società organizzate.
Riflettere con misura su argomenti e conseguenze prima di decidere; non esitazione, ma pensiero che lavora.
Politica che contrappone un 'popolo' puro a élite corrotte; logica retorica trasversale agli schieramenti, non una singola ideologia.
Collaboratore subalterno di un politico senza autonomia; per estensione: chi asseconda il potere acriticamente per tornaconto.
Posto conquistato: in SEO, il ranking organico di una pagina; in marketing, il luogo mentale di un brand rispetto ai concorrenti.
Che non contraddice la logica o la realtà; il grado più basso della triade epistemica, che richiede solo assenza di impossibilità.
Capacità di influenzare o determinare il comportamento altrui; analizzato da Weber, Arendt e Foucault in modi distinti.
Orientamento filosofico o pratico che misura il valore delle idee dai loro effetti reali.
Chi anticipa il proprio tempo con idee o pratiche che il contesto non è ancora pronto a ricevere; spesso riconosciuto solo a posteriori, a volte post mortem.
Giudizio negativo precostituito che precede l'esperienza; base cognitiva di discriminazione e stereotipo.
Sensazione forte e anticipata che qualcosa stia per accadere, vissuta come certezza emotiva più che come conclusione ragionata.
Segno o sensazione interpretati come annuncio di un evento futuro, spesso percepito come minaccioso o grave.
Sensazione anticipatoria non razionale che qualcosa di importante, spesso di grave, stia per accadere.
Principio per cui una persona è considerata innocente fino a prova contraria, e il dubbio ragionevole deve sempre giocare a suo favore.
Processo con cui si stabilisce quali compiti o obiettivi affrontare prima degli altri in base a criteri di importanza.
Documento che dichiara come un'organizzazione raccoglie, tratta e conserva i dati personali degli utenti.
Che ha la maggioranza delle evidenze a favore; il grado più alto della triade epistemica, prima della certezza.
Rettitudine morale profonda e costante; onestà elevata a principio di vita, non solo assenza di scorrettezze.
Di rettitudine morale profonda e costante; onesto in modo pieno e inattaccabile.
Relazione di grandezza tra le parti di un insieme; il principio che governa la percezione di equilibrio nelle dimensioni.
Diritto reale di godimento esclusivo di una cosa; in Italia, art. 42 Cost. e art. 832 c.c.; dibattito filosofico da Locke a Marx.
Ciò che consente di considerare un fatto come accertato, o una capacità come verificata, secondo criteri condivisi in un dato contesto.
Disturbo della personalità caratterizzato da mancanza di empatia, manipolazione e assenza di rimorso; nel linguaggio comune il termine è spesso usato in modo improprio.
Contegno casto e misurato nel corpo e nel gesto, fondato su un senso interiorizzato di decoro; nella tradizione, virtù strettamente associata al femminile.
Che ha pudore; riservato nell'esibire la propria intimità fisica o emotiva.
Senso di riserbo interiore verso ciò che è intimo; discrezione nell'esporre se stessi — il proprio corpo, i propri sentimenti, le proprie debolezze.